Noveundici

È stato l’evento più shockante degli ultimi vent’anni, uno di quelli che dicono cambiano le periodizzazioni storiche. Forse non è del tutto vero, ma l’attentato alle Torri Gemelle rimane un ricordo fortissimo.

Tre giorni fa era il quattordicesimo anniversario dell’11 settembre, che ho vissuto proprio in Usa per il secondo anno di fila. Cosa mi aspettavo? Non certo il Paese fermo e chiuso (quello, semmai, può andare bene a New York City, non in Indiana), ma semplicemente ero curioso di come la nazione avrebbe vissuto il ricordo. L’anno scorso c’erano bandierine Usa nei prati del campus, quest’anno ho notato invece molte bandiere (che negli Usa non sono mai poche) a mezz’asta. Ma solo dopo averle viste le ho collegate al ricordo, non è stata un’associazione immediata. Infatti sono ormai lontani quegli anni dove, a me per primo, la scansione del tempo dava i brividi, dovuti in primo luogo alla vicinanza dall’evento: a New York, Ground Zero è un bellissimo monumento ma è anche vita, con i nuovi grattacieli e lo sguardo al futuro. Non è più il tempo di “Attacco all’America e alla civiltà”, come aveva titolato il Corriere il 12 settembre 2001: stiamo, volenti o nolenti, vivendo. E altri eventi ci capitano, ci sono capitati e ci capiteranno; e l’11 settembre continuerà a esserci, certo, ma con un sapore e un peso ben diversi.
Si chiamano ricordi mica per nulla.

image

Annunci

Qualcosa da dichiarare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...