Click

Click.
Il mondo dove sei si apre sullo Stargate che è lo schermo del tuo computer. Entri (o rientri) nelle case e nelle vite di chi conosci meglio, di chi ti manca di più. È lì, quella persona, a dieci centimetri da te. È lì sullo schermo, la vedi, ci parli, ne riconosci i tic o i difetti o le mossette caratteristiche. Pensi che quel nuovo taglio di capelli ci voleva, che lo sfondo della cucina non rivela grossi cambiamenti, che è davvero bello potersi vedere. Sembra quasi vero: tu qui, sei ore e 7000 km più a sinistra, lei o loro là. Eppure, in contemporanea, anche se qui è notte e là giorno, se qui nevica e lì c’è il sole. Le facce e i corpi li vedi su uno schermo, appiattiti, mentre tu sei concreto e ti muovi e magari ti stai grattando una gamba o sbirci il cellulare. E chissà loro, di là, cosa stanno concretamente facendo: si grattano, si guardano intorno, accendono una sigaretta, sbirciano la tivu. È come essere insieme per davvero, ci si racconta e ci si mostra di tutto come se fosse vero per davvero, essere insieme nella stessa stanza.
Click.
Lo schermo è cambiato, mostra la solita realtà. Intorno a te camera tua o le pareti dell’ufficio. Si ritorna al solito, in attesa della prossima volta. Tu ritorni, lei ritorna, loro ritornano: ognuno in casa sua. Che non è la stessa.

image

Annunci

2 pensieri su “Click

Qualcosa da dichiarare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...