goccia

immagini da collegare alla parola "pigrizia": il mio cane; polvere; gente stravaccata a dormire…
oppure, l’estate di mezzarro. che vabé, siamo in mezzo alle montagne, però non è giusto che questo divenga elemento di discriminazione per privarci di sole e/o temperature decenti! invece no, a mezzarro l’estate non arriva mai puntuale, mai! se l’inverno è quasi sempre in anticipo, e soprattutto non finisce mai, l’estate è una pudica (e stronza!) ragazzina che ha paura di farsi vedere e di concedersi. arriva in ritardo, quando vuole lei: alle volte si fa annunciare da caldoni paurosi, altre volte invece ti piomba all’improvviso tra capo e collo. e, soprattutto, uno non fa in tempo ad abituarsi (dico: abituarsi mentalmente) al concetto che sia estate, e quindi a tutto ciò che comporta l’essere in estate, che già si è ad agosto e alla prima goccia di pioggia le temperature cominciano ad abbassarsi…
trovo tutto ciò profondamente ingiusto!
e mezzarro, intanto, se ne resta qui a guardare. stravaccata, molle, passiva: non le importa granché, o meglio non le importa proprio niente. di niente… mezzarro ha ormai fatto il callo ad una marea di situazioni, e quindi si lascia indifferentemente violentare o esaltare a seconda delle circostanze. sembra che abbia poco da chiedere, non tanto perché consapevole dei propri limiti ma proprio per svogliatezza e passività. e poca voglia di uscire da un circolo ristretto.
 
eppure, non mi dispiace starmene qui, dove sono sempre cresciuto. ma resto a vivere un’estate strana, un poco indolente ogni tanto. un’estate che posso vivere al fianco di una persona meravigliosa, ma che quando resto solo mi porta alle volte a chiedermi il senso di praticamente tutto ciò che mi circonda (me compreso, naturalmente). e l’unica risposta a cui posso giungere è che il senso non lo conosco, ma c’è qualcosa di sotterraneo e sottile -che non è il senso- ma al quale tutti sembrano abituarsi e credere, e quindi andare avanti.
mah, resto perplesso anche di me stesso, alle volte.
ma perlomeno posso leggere un po’…
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2 pensieri su “goccia

  1. è una strana bestiolina la noia, la mollezza delle cose, il tempo che non è che passa lento, ma scivola, il che è forse peggio se ci pensi. così neanche ti accorgi che stai seduto da troppe ore, che hai perso troppe cose.e anch’io tra campi e animali e amici ogni tanto riempio un pò quella giornata, ma qui c’è troppo silenzio, troppa poca voglia di fare e più di dormire.tanto che ha attaccato pure me, svogliandomi che non credo esista come parola ma la dico lo stesso.

  2. certo che esiste "svogliandomi";-)… no scherzo, non so se esista…comunque hai ragione, è molto peggio non accorgersi che il tempo scivola. e noi, invece non dico di fermarlo (impossibile!) ma perlomeno di nuotarci dentro, ci accorgiamo solo dopo che esso se n’è andato. e non torna più…

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