ZIEHEN! ovvero quando la gente va in trasferta

del nostro viaggio ormai tutti sanno tutto o quasi. ma io, che sono il solito stronzo, visto che tutti scrivono commenti risicati vi narrerò la strana avventura degli ziehen…
inizierò col dirvi che ho i ricordi un po’ confusi, perché la versione ufficiale doveva essere che c’era una volta una squadra di calcio del csi che siccome stava attraversando un periodo paracadutistico (nel senso in caduta libera di risultati) decise di fare un ritiro per migliorare la condizione psicofisica in germania, a francoforte. cioè, loro volevano andare a dublino, ma poi costava troppo; e siccome francoforte era la più low cost (ma high mind) ecco fatta la decisione (e tutti a inventarsi risposte alla domanda "ma che cazzo ci vaia a fare a francoforte? ma che cazzo di città è francoforte?"). comunque una sera eccoli pronti a partire: due macchine, due piloti, otto facce sveglie (un casino). via partiti!
e poi qui i ricordi si fanno ancora più confusi, perché il preparatore atletico mi sa che aveva sbagliato qualcosa e continuava a prescrivere a tutti, anche al portiere, birra e weiss bier (can i have a weiss bier?); poi boh, sto prep atl a volte diventava un dio, cioè un messia della vera religione, e proprio allora, circondato dalle nuvole di fumo dell’incenso dei narghilé dei suoi devoti e dai sacri graal (ormai desolatamente vuoti) dei suoi discepoli, cominciava a sparare perle e insegnamenti religiosi.
che a delle orecchie profane apparivano come delle gran stronzate, sia detto: ma noi avevamo le orecchie adatte per intendere.
e poi, insieme alla neve e alla pioggia, dal cielo sono scesi i miracoli del messia: e c’era chi parlava lingue sconosciute ai più (ma solo se svegliato nel cuore della notte), chi riusciva a fare il writer delle tasse da cesso, chi riusciva addirittura a fumare il the che doveva avere un gusto di lampone ma sapeva di schifo e chi addirittura traeva musica celestiale dalle bottiglie vuote di vino…
un’esperienza indimenticabile aveva ormai preso noi sette discepoli, trascinati dal messia nel vortice dell’estasi mistica in elbestrasse: lì si è ripetuto il rito dell’HOW MUCH?, lì abbiamo conosciuto la vera potenza del mistero…
poi all’improvviso la realtà è tornata normale, la vita quella di sempre, i risultati calcistici non si sa (lo sapremo venerdì)…
eravamo ancora noi? non sappiamo neanche questo…
unica certezza il nome del messia, che adesso suona chiaro nelle nostre menti: ZIEHEN!!!
 
 
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2 pensieri su “ZIEHEN! ovvero quando la gente va in trasferta

  1. ci eleviamo a potenza tanto più se andiamo in trasferta!
     
    ziehen…ziehen…io ti sento…io ti vedo….
    ziehennnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!!!!
     
    how much ti ricordo che pure in ostello è stato nominato..quando un dolce ragazzuolo è stato traumatizzato da 2 faccie alquanto inquietanti…a tal punto da regalarci ciò che sai…regalarci…..
     
    pagliura!!!
    poche balle….do it! bella!
     
    GIBO
     

  2. mi sento anche in dovere di ricordare le telefonate del messia a lucia……………………….per non parlare del fatto che tu, caro iuri diventerai come il nostro amicone ETTORE……..non so se mi sono spiegato

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