30 anni dopo… solita merda

il 16 marzo 1978 veniva rapito a roma, in via fani, l’onorevole aldo moro; il crimine venne rivendicato dalle brigate rosse, gruppo terroristico italiano di sinistra, che nell’agguato uccise i cinque componenti della scorta del presidente della democrazia cristiana.
come la vicenda andò a finire lo sappiamo tutti, purtroppo: le rivendicazioni, i volantini, le indagini, i controlli, la foto storica di moro prigioniero con in mano la repubblica e dietro la stella a cinque punte sormontata dalla scritta brigate rosse (foto emblematica dell’impotenza del nostro Paese in quelle drammatiche circostanze), l’omicidio, il ritrovamento del corpo nella r4 in via caetani. fu un momento molto molto buio e molto molto triste per la nostra italia. tralasciando comunque ogni dietrologia ed ogni retorica, appare lampante come dietro a questo fatto, tuttora circondato di un’aura di mistero, vi fosse una regia occulta, diretta da chi aveva grande interesse a fare naufragare l’apertura di moro al partito comunista ed il tentativo di un governo con l’appoggio appunto del pci. a volte amiamo ripeterci che determinati fatti, determinate circostanze ci vedono come manichini inutili, incapaci di dare una direzione precisa a ciò che ci circonda; ma dimentichiamo spesso di considerare che a volte la storia è scritta da un ristretto club di perversi, che si divertono a fingersi dio giocando coi sentimenti e soprattutto con la vita delle persone. non importa quante persone: ne basta una, come quella di aldo moro, per ricordarci che comunque, oltre a rivestire cariche pubbliche più o meno importanti, ognuno di noi è anche un uomo, un marito, un padre, una persona capace di amare e di soffrire.
aldilà della sofferenza sua, di padre di una specifica famiglia, penso che moro abbia sperimentato, durante i 55 lunghissimi giorni del suo sequestro, tutta la sofferenza morale che accompagna le batoste. piano piano, si accorse di come ognuno si smarcasse da lui, di come ognuno ne rinnegasse ora il nome ed i progetti politici, di quanto la politica fosse spietata e di quanto fossero bestie i suoi protagonisti, disposti a sacrificare TUTTO in nome di un interesse che veniva mostrato come il migliore.
forse non è questo il significato più importante da attribuire al sequestro moro, ma di sicuro è questo il lato che più urla tutta la sua disperazione. perché moro era pur sempre un UOMO, e fu lasciato solo. da tutti. in nome di qualcosa di conculcato. e tutto questo non è accettabile e non merita nessuna giustificazione.
sono passati trent’anni, da quel giorno, e si sa quando la cifra è tonda il ricordo brucia ancora di più. ebbene, l’eredità di quel giorno dov’è? quasi tutta in risicate e misere celebrazioni di retorica in funzione di campagna elettorale. tutto qui. nessuno ricorda altro, nessuno scende nei dettagli, nessuno ha voglia di chiamare per nome e cognome i cinque uomini della scorta trucidati figurarsi se un pensiero possa andare alle loro famiglie; nessuno, ancora, ha voglia di fare i conti con le proprie passate responsabilità.
perché questa è l’italia del 2008, a TRENT’ANNI da quel giorno: un Paese che sonnecchia, annoiato di ciò che lo riguarda.
a trent’anni dal rapimento, gli italiani oggi si chiedono chi tra un mese sarà chiamato a governarli (come se cambiasse qualcosa) oppure chi vincerà lo scudetto, oppure ancora chi sarà in nomination al gf…
perdonaci, aldo moro, per quello che siamo riusciti a diventare (o sarebbe forse più giusto dire siamo sempre stati?)!
aldo moro
 
 
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5 pensieri su “30 anni dopo… solita merda

  1. perdonaci aldo moro per ciò che siamo diventati???
    sembra perdonaci signore perchè nn sappiamo quello che facciamo..
    era mica un dio è…pagliura!!
     
    il messia ha detto che a francoforte nevicherà…
    blow!
     
    GIBO

  2. x gibo: non era dio ma solo un uomo. ma questo non toglie che gli dobbiamo lo stesso delle scuse.
    x carlo: non è un circolo di alcoolisti anonimi cazzo!

  3. io non credo di dover proprio niente a aldo moro…
    logico che non supporto ciò che è successo…ma scusa perchè???
    naahhh…
     
    son venuto al mondo solo per crearvi dubbi!

  4. questi momenti storici mi hanno convinta che il mio scetticismo e cinismo sono perfettamente giustificabili e anzi l’unica via di redenzione.

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