XX VI MMIV – XX VI MMVII: CIAO ZIA!

faceva caldo anche il 20 giugno 2004, proprio 3 anni fa: era una bella giornata, almeno così mi pare di ricordare; e poi, fresco diciottenne, non potevo pensare che una giornata d’estate, finalmente senza scuola, potesse essere una brutta giornata! sicuramente per chi era a genova, però, non poteva essere una bella giornata… e difatti, nel primo pomeriggio, la voce più bastarda e infame del destino si è fatta vivo con una telefonata dalla liguria: la zia non c’è più, se n’è andata…ha smesso di patire per il male bastardo che aveva deciso di mangiarsela pezzetto per pezzetto…
non è stato di sicuro consolante sapere che l’unico rimedio al suo dolore sarebbe stata la Nera Signora, che l’unico modo per porre fine a quei mesi segnati dal dolore fisico, deciso ormai a portarsela via per sempre, sarebbe stato il Silenzio, il chiudere gli occhi per l’ultima volta, quella definitiva… fabrizio de andré cantava che a "crepare di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio": mah, mi sa che ci vuole coraggio sempre, per andarsene, per dire addio a tutto e tutti… ricordo che quando l’ho saputo, ho voluto parlare al telefono con mia mamma, e l’unica cosa che siamo riusciti a dirci è stata solo: "è vero?"; "sì…" poi me ne sono andato sul prato, a piedi, da solo: come uniche compagne, una sigaretta e tante lacrime, oltre alla voglia di bestemmiare iddio e tutte le divinità creatrici o meno, per mostrare loro quanta rabbia avevo in corpo, quanto erano state ingiuste a scegliere proprio lei… lei che dalla vita aveva avuto poche gioie, ma che sempre, anche nei momenti più bui, in quelli più neri e disperati, trovava la forza per guardarmi sul viso e dirmi, con una sincerità vera: "coraggio iuri, la vita è bella!". lei che come me era nata l’8 di maggio, e che ho sempre considerato come una sorta di seconda mamma. lei che avrebbe potuto anche trascorrere la vita a lamentarsi e ad odiare il destino, per tutto quello che le era andato storto, e che invece trovava sempre la voglia per consolare gli altri, per rallegrare chi stava peggio, per soccorrere con un sorriso chi, stupido!, pensava che la vita non meritasse di essere vissuta, o pensasse che fosse un gioco da gestire con leggerezza, e anche da gettare alle ortiche ogni tanto…
mi dispiace non averla qui, ora: mi sarebbe di sicuro conforto sentire la sua voce squillante, al telefono, chiedermi: "allora, com’è andato l’esame?", oppure vederla giocare con i miei nipoti nel cortile di casa mia, come faceva con me da bambino durante le sue visite all’amata e mai dimenticata mezzarro, da cui il bisogno e poi l’amore l’avevano allontanata…
ora dorme di fronte al mare della liguria, adagiata di fronte al golfo del tigullio, parte ormai di una delle terre più belle d’italia…
ciao zia
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8 pensieri su “XX VI MMIV – XX VI MMVII: CIAO ZIA!

  1. a volte siamo egoisti ed ingiusti nel pensare "se fosse ancora viva….", qnt sofferenze avrebbe patito….qnt dolore!!!come ti capisco iuri…ancora una volta mi ritrovo a scrivere sul tuo blog e nn posso far altro che annuire!!! e ancora qnt parole nn dette….qnt assenze…qnt presenze mancate. Il tempo è il miglior guaritore, placa l’angoscia, smorza un po’ le colpe…a volte ti mancherà la sua voce, il suo profumo, la sua risata…fai cm me..prima di andare a dormire, guarda fuori dalla finestra e alza il viso……chiara

  2. iuri mi spiace tanto…sn cosi belle le parole di chiara che nn voglio aggiungere altro che potrebbe apparire superfluo o fuori luogo…solo che ti voglio bene… ah prendo spunto per ricordare che oggi 20giugno è anche il compleanno di una persona speciale…che cm è entrata improvvisamente nella mia vita è anche uscita,lasciando un segno ma nient altro perchè nn so più nemmeno da qnt è che nn la vedo..bè anche se forse nn leggerai mai,anche se leggerai e preferiresti nn trovare i miei auguri…te li faccio cmq….

  3. sono parole cm tante altre ale…solamente un po’ vissute….nulla di +…spero vivamente che il mio consiglio possa essere utile anche a te….sperando cmq sempre che tu nn ne abbia bisogno!!!ti lascio senza parole Iuri???…bè dai vuol dire che nella mia pazza apparenza si cela anche un po’ di sensibilità…ma soprattutto un po’ di sale in zuccaaaaaa!!ci sentiamo…magari per fine settimana ci becchiamo…….chiara

  4. arrivo anni dopo a chiedermi cosa hai sentito, come è stato, quanto ti manca.arrivo anni dopo a dirti, con sicurezza ed estrema obiettività, che se fosse ancora qui sarebbe intensamente felice e soddisfatta di avere un nipote come te, perchè da come me ne parli devi assomigliarle molto: una persona vitale, intensa, forte e che ama. ama a costo di sacrificarsi.credo che, a parte tutto, non si debba piangere troppo chi ha vissuto davvero e ci ha resi migliori / felici.sìì felice, segui i suoi insegnamenti "che la vita è bella"

  5. beh, tu sei arrivata qualche anno dopo. si potrebbe dire, rispetto al 20 giugno 2007 di questo intervento, una vita fa.grazie amore per le tue parole: mi imbarazza, alle volte, sentirmi sempre così desiderato, non mi è mai successo prima…io ci sto provando, ora come non mai, a mettere in pratica quello che mi ha insegnato. e voglio che tu sappia che è merito tuo se, da un po’ di tempo a questa parte, sto seriamente contemplando la possibilità che la vita sia anche luogo di vera felicità. non sto scherzando, avrai letto in questi mille interventi quanto ero plumbeo… confrontali con quelli più recenti e avrai la verità.mi dispiace che mia zia non viva più: a essere sincero, era l’unica zia che meritavi di conoscere… peccato! le saresti piaciuta, scommetto…ti amo!

  6. l’importante è che tu la viva, al meglio delle tue possibilità, e con il meglio delle tue emozioni.così faranno la differenza questi mesi, anni o chissà…(spero tutta la vita, lo spero sempre di più. ma non si può mai dire e come scrive richi da qualche parte, meglio non parlare per "sempre").Nel frattempo sento la differenza in ciò che scrivi, mio conte :De per questo ti amo anch’io.

  7. tu sicuramente mi aiuti a vivere al meglio, a dare il massimo. perché voglio darti sempre e solo il mio massimo, il vero Iuri. che è solo tuo…hai ragione, meglio evitare paroloni come "sempre": l’importante è renderci conto dell’enorme felicità che stiamo vivendo ora, che di sicuro custodiremo sempre (stavolta sì) nel cuore…ti amo tati!!!

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